In un angolo del Giappone che profuma di mare, conchiglie e picnic tra amici, esiste una tradizione semplice e poetica che racconta tanto del modo giapponese di vivere il tempo: la yusan-bako (遊山箱), la scatola delle escursioni, una sorta di box in versione pic-nic giapponese.
Non è una bento box qualsiasi. E non è nemmeno solo un contenitore. La yusan-bako è un piccolo scrigno a più scomparti, spesso a tre livelli, usato per i pranzi della domenica, le gite in montagna, le giornate speciali all’aperto. Ogni ripiano contiene cibi diversi, sistemati con cura: piccoli onigiri, frittatine giapponesi (tamagoyaki), verdure colorate, frutta, dolcetti. Ma dentro c’è anche altro: l’attesa, la cura, il tempo condiviso.
Un oggetto, tante storie
Originaria della prefettura di Tokushima, nella regione dello Shikoku, la yusan-bako affonda le sue radici nel periodo Edo e Meiji. Un tempo veniva usata soprattutto dai bambini nelle gite scolastiche o nei momenti di svago. Oggi è diventata un oggetto raro, ma molto amato da chi riscopre le tradizioni locali.
Colorata, in legno laccato o dipinta a mano, la yusan-bako racconta l’arte giapponese di rendere prezioso anche il quotidiano. Infilare con cura ogni piatto, sistemare i ripiani, chiudere il coperchio… è già un rito. È una forma di attenzione e un gesto che educa.
Una domenica giapponese… anche da noi
Nel Giappone moderno, le yusan-bako non sono così diffuse come un tempo, ma esistono ancora artigiani che le producono, e famiglie che le custodiscono con affetto. Alcune sono diventate eredità da passare di generazione in generazione.
Eppure, anche nelle nostre case si può cogliere il senso profondo di questa tradizione: rallentare. Mettere da parte il pranzo veloce e dedicarsi, ogni tanto, a qualcosa di semplice ma curato. Un picnic in salotto, un pranzo della domenica preparato dai bambini, una merenda organizzata in una vecchia scatola a scomparti.
Perché non è importante avere una yusan-bako. È importante avere un motivo per prepararla.
Per i bambini: la gioia di aprire (e condividere)
I bambini amano le scatole. Le aprono con entusiasmo, le osservano con stupore, le trasformano in mondi immaginari. Ecco perché proporre una “yusan-bako italiana” può diventare un bellissimo gioco da fare insieme:
- Usare una scatola con cassetti, o una lunch box a scomparti
- Riempirla insieme con cibi semplici ma “pensati”
- Decorarla con etichette, nastri o disegni
- Dedicare una domenica al mese alla “merenda a sorpresa”
È un’attività che stimola l’autonomia, la cura, e anche un po’ di magia: ogni livello della scatola nasconde una scoperta, un piccolo gesto d’affetto.
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