Scopri l’arte giapponese del Kumihimo, l’intreccio decorativo dei braccialetti. Un’attività perfetta per bambini: stimola manualità, creatività e attenzione.
Tra le tante arti tradizionali giapponesi che si prestano a essere proposte ai bambini, il Kumihimo (組紐) è forse una delle più sorprendenti. Il termine significa letteralmente “fili intrecciati”, e si riferisce a una tecnica raffinata usata per secoli in Giappone per creare cordoni, lacci, bracciali e decorazioni tessili. Oggi questa pratica può diventare anche un’attività educativa e creativa: intrecciando i fili, si imparano anche la calma, il ritmo e il gusto per ciò che è armonioso.
Un’arte antica, da riscoprire insieme
Il Kumihimo ha origini antichissime: veniva già utilizzato nel periodo Nara (VIII secolo) per ornare abiti cerimoniali, armature dei samurai e oggetti religiosi. Nei secoli, gli intrecci si sono evoluti in forme sempre più complesse, realizzati a mano con l’aiuto di strumenti come il marudai (un supporto circolare in legno) o il più semplice disk di cartone, facilmente adattabile per un uso didattico.
Nel mondo contemporaneo, il Kumihimo è tornato alla ribalta anche in chiave educativa: la sua struttura ripetitiva e ordinata, il gioco tra mani e colori, lo rendono adatto a laboratori scolastici, momenti di gruppo e attività individuali – anche per bambini con DSA o bisogni educativi speciali.
Kumihimo per bambini: concentrazione che rilassa
Proporre il Kumihimo a bambini dai 6 anni in su è un modo semplice ed efficace per stimolare:
- coordinazione motoria fine,
- attenzione al ritmo e alla sequenza,
- percezione visiva dei colori e delle simmetrie,
- pazienza e soddisfazione del risultato finale.
Chi lavora nel mondo dell’educazione inclusiva ha osservato che, per alcuni bambini con difficoltà di attenzione o disturbi specifici dell’apprendimento, il movimento ripetitivo degli intrecci può avere un effetto calmante e regolativo, favorendo un tempo di concentrazione prolungata. Naturalmente è importante adattare la durata e la complessità dell’attività in base all’età e ai bisogni del gruppo.
Come realizzare braccialetti per bambini con la tecnica Kumihimo a casa o a scuola
Per cominciare servono pochi materiali:
- un disco circolare in cartone o foam, con 8 o più tagli laterali,
- 7 o 8 fili colorati di cotone o lana (di circa 60-70 cm),
- un po’ di pazienza… e la voglia di creare!
Una volta sistemati i fili nei tagli e lasciato un foro centrale per farli passare, il bambino dovrà compiere una sequenza semplice e ripetitiva (spostando il filo ogni 3 posizioni, in senso orario). Dopo pochi minuti, vedrà apparire il cordoncino intrecciato, come per magia.

La bellezza del Kumihimo è che si può personalizzare facilmente:
- scegliendo i colori in base alle stagioni, alle emozioni o alle festività;
- usandolo per creare regali fatti a mano, biglietti con fiocchi o portachiavi;
- abbinandolo ad altre attività legate alla cultura giapponese (origami, haiku, furoshiki).
Un consiglio per cominciare
Per i più piccoli o per chi si approccia per la prima volta, può essere utile stampare un disco già pronto, da ritagliare e colorare, con numeri o frecce guida. Nei laboratori, si può accompagnare l’attività con una breve storia illustrata.



